Un’indagine condotta dalla Polizia Postale di Pisa ha portato all’arresto di un pedofilo di 40 anni, accusato di aver abusato sessualmente di diversi minorenni adescati online. Si tratta di un ex autista di scuolabus, attualmente impiegato in una bottega artigiana del capoluogo toscano. Nei suoi confronti il Gip di Firenze ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita dagli agenti della Polizia Postale.

Gli inquirenti hanno scoperto che il pedofilo utilizzava i social network per avvicinarsi alle sue vittime, studiare le loro preferenze e ottenere rapporti sessuali in cambio di regali. Secondo quanto appurato dagli uomini della Polizia Postale il pedofilo pisano avrebbe abusato in almeno dodici occasioni di minorenni di età compresa tra i 13 e i 17 anni, residenti nelle province di Pisa e Firenze.

I minori adescati su Facebook spesso venivano ricattati e minacciati dal pedofilo per coprire gli abusi. Uno dei minori è stato addirittura minacciato con una pistola. Le minacce erano dirette anche alla sua fidanzatina. Il pedofilo ha cercato di convincerla a lasciare il minore. Spesso i minorenni venivano circuiti con regali costosi come oggetti di elettronica. Tra i doni che il pedofilo ha usato per convincere i minorenni a non denunciarlo figura persino un motorino. L’uomo si faceva inviare foto senza veli dai minorenni, convincendoli a consumare rapporti sessuali in auto in luoghi appartati in cambio di somme che andavano dai 30 ai 300 euro.

Le precauzioni prese dall’uomo per non farsi scoprire non si sono fortunatamente rivelate sufficienti. L’operazione che ha portato all’identificazione e all’arresto del pedofilo è partita a seguito della denuncia della madre di uno dei minori vittime di abusi. La donna aveva contattato gli inquirenti mostrando una chat sospetta su Whatsapp in corso tra il figlio e il quarantenne.

L’uomo dovrà rispondere di diversi gravi reati: dalla prostituzione minorile allo stalking; dalla violenza sessuale al sequestro di persona. Il pedofilo ha alle spalle altri precedenti. Nel 2008 fu colto sul fatto mentre commetteva abusi. Nel 2013 fu messo agli arresti domiciliari per reati analoghi.