Un’operazione internazionale coordinata dall’Europol e dalla Polizia Postale ha portato all’arresto di cinque presunti pedofili e alla denuncia a piede libero di altre 16 persone. Tutti gli indagati sono coinvolti in un giro di scambi di materiale pedopornografico che partiva dal Belgio e arrivava fino in Italia.

Pedopornografia: perquisizioni in 4 Regioni italiane

Le perquisizioni sono avvenute in Lombardia, Lazio, Trentino-Alto Adige e Toscana. Quattro dei cinque arrestati sono incensurati. Si tratta di professionisti e lavoratori all’apparenza insospettabili. Le forze dell’ordine che hanno preso in custodia i presunti pedofili hanno diffuso i profili.

L’unico già noto agli inquirenti è un perito elettronico con precedenti risalenti agli anni 2002-2003. Tra gli altri indagati figura un ex direttore di un ufficio postale, oggi 70enne, che deteneva in casa in diversi hard disk 15 mila immagini e seimila video di abusi su minori. In manette è finito anche un operaio che vive nell’appartamento dei genitori e che custodiva nella sua stanza materiale pedopornografico non solo in formato digitale ma anche cartaceo. Le forze dell’ordine hanno inoltre arrestato un ingegnere elettronico colto in flagrante mentre condivideva online una cartella con circa 600 file contenenti pedopornografia. Infine un ex operatore ecologico, oggi in pensione, che in casa aveva 47 pen drive piene di file con abusi su minori. L’uomo è anche nonno di due nipotini di 8 e 10 anni. Le altre 16 persone denunciate non sono state trovate in possesso di materiale vietato, ma per loro è stato provato il download e la condivisione dei file incriminati.

L’operazione è iniziata nel settembre del 2015 su input della polizia belga. Le segnalazioni effettuate all’Europol hanno portato a sgominare la rete di pedofili italiani. Sono stati coinvolti nelle indagini il Compartimento Polizia Postale della Basilicata e il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, che hanno individuato i pedofili. Le operazioni sono state coordinate dal Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia online di Roma.