Un’agonia durata ben 43 minuti, prima di morire per un attacco di cuore. E’ successo negli Stati Uniti, più precisamente ad Oklahoma. Protagonista Clayton Lockett, un uomo di 38 anni condannato a morte tramite iniezione letale per aver sparato a una ragazza di 19 anni e poi averla seppellita viva. La sua sofferenza è iniziata lunedì pomeriggio alle 18.30 locali, in piena notte in Italia. Lockett doveva essere giustiziato nel penitenziario di McAlester e dopo la prima iniezione di anestetico l’uomo era già stato dichiarato privo di sensi.

Di conseguenza, è arrivata la somministrazione del primo dei due farmaci previsti, ovviamente letali. Ma il corpo dell’uomo ha cominciato a muoversi, i piedi e le braccia ad agitarsi. Insomma, ha ripreso conoscenza. La motivazione? Probabile che una vena si sia rotta, rendendo inefficace il farmaco. Secondo i testimoni, Clayton avrebbe tentato addirittura di sollevarsi, lamentandosi atrocemente per il dolore. L’uomo, poi, è morto per arresto cardiaco dopo un urlo finale. photo credit: n_sapiens via photopin cc

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