Alcune pensioni sono troppo alte rispetto ai contributi effettivamente versati all’INPS. Lo ha detto il presidente dell’istituto di previdenza sociale Tito Boeri, nel corso di un’intervista rilasciata al programma televisivo di Rai 3 Ballarò. Boeri ha spiegato che l’INPS presenterà due proposte al Governo Renzi per garantire una maggiore equità nel sistema pensionistico.

Una delle ipotesi al vaglio dell’INPS è di ridurre le pensioni alte per aiutare i pensionati più poveri. Come ha sottolineato Boeri:

A mio giudizio c’è un problema di equità che andrebbe affrontato. Si può chiedere a queste persone di poter dare qualcosa per contrastare la povertà soprattutto nella fascia 55/65 anni.

Boeri, che ieri ha avuto con il Premier Matteo Renzi un colloquio durato due ore, si è affrettato a precisare che l’INPS non può garantire l’attuazione di queste proposte, non avendo potere legislativo.

Il presidente dell’INPS ha poi spiegato che l’istituto di previdenza sociale intende favorire un sistema pensionistico più sostenibile che permetta ai contribuenti di andare in pensione prima, se lo desiderano, con una pensione più bassa.

Boeri ha poi anticipato un’importante novità in arrivo a maggio per i contribuenti:

Dal 1° maggio daremo la possibilità ai lavoratori italiani di poter sapere quali saranno le loro pensioni future. Di poter valutare quali sono le implicazioni di scegliere diverse date di pensionamento, di cambiare le loro retribuzioni e i loro contributi e quanto questo avrà effetti sulla loro pensione.

In una prima fase, a usufruire del metodo di calcolo saranno i più giovani. La precedenza sarà data ai contribuenti del Fondo lavoratori dipendenti privati, ai lavoratori autonomi e ai contribuenti iscritti alla gestione separata con meno di 40 anni. L’INPS ha voluto dare la precedenza ai contribuenti più giovani perché sono quelli con le idee più confuse sul funzionamento di un sistema previdenziale. Dal 2016 la possibilità di calcolare in anticipo l’ammontare della propria pensione sarà estesa anche ai dipendenti pubblici e agli iscritti alle gestioni speciali dell’INPS.