Non si sono messi d’accordo sul valore dell’oro. Potrebbe essere questa la fotografia dell’ennesima occasione sprecata dalla politica per dimostrare una reale volontà d’intervenire contro i privilegi. La commissione Lavoro della Camera ha respinto il disegno di legge che porta la firma di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, in cui si proponeva di limitare la piaga delle cosiddette pensioni d’oro.

Il progetto legislativo proponeva la creazione di un tetto di 5.000 euro lordi mensili (circa 3.300 netti), comprendente tutte le pensioni, comprese quelle integrative e complementari. Sopra questo limite l’Inps non avrebbe più pagato.

Ma quasi tutti i partiti hanno detto di no. Un emendamento presentato da Sergio Pizzolante del Nuovo centrodestra ha proposto la cancellazione dell’intero testo: tutti i gruppi hanno votato a favore, tranne Fratelli d’Italia e Movimento 5 stelle.

Non piace il tetto di 3.300 euro, ritenuto troppo basso. Maria Luisa Gnecchi del Partito democratico, relatrice del provvedimento, ha detto: “Vogliamo affrontare il problema delle pensioni di importo elevato con serietà. E’ evidente che pensioni nette da 3.200 o 3.400 euro non sono d’oro“.

Amareggiata Giorgia Meloni (foto by InfoPhoto), che ha scritto su Twitter: “Oggi bocciano il taglio delle pensioni d’oro proposto da #Fdi, ieri votavano il blocco degli adeguamenti di quelle da 1400 €. #senzavergogna“. E in un altro messaggio: “Stop a ddl #pensionidoro è segnale pessimo. Squallido il no di #Pd e #Sel“.