Grande delusione per tutti coloro che stavano aspettando con ansia i nuovi provvedimenti del governo Renzi in merito alla ristrutturazione delle condizioni per accedere alla pensione: a confermarlo è stato lo stesso premier durante la trasmissione Che tempo che fa di Rai 3.

Nel salotto di Fabio Fazio Matteo Renzi ha infatti affermato che “se si interviene sulle pensioni senza saggezza si fa danno, quindi proporremo la soluzione nel 2016 quando i numeri saranno chiari“.

Il governo dunque temporeggia sulla tanto dibattuta questione della flessibilità della pensione e la ragione ufficiale pare essere la necessità di una maggiore preparazione in merito a una situazione che effettivamente dovrà richiedere accuratezza di dati e adeguata pianificazione.

Ai microfoni della Rai Renzi ha manifestato la propria empatia nei confronti di tutti colori che si trovano nella condizione di dovere (o volere) abbandonare il proprio posto di posto di lavoro anticipatamente, ma ha chiesto più tempo per trovare la giusta soluzione: “Capisco una donna, magari di 63 anni, che vuole andare in pensione prima accettando una riduzione, magari perché è stanca, ma non riesce a calcolare quella riduzione. Noi proporremo una soluzione, ma solo nel 2016 quando avremo il quadro completo“.

Ciò che è rimasto fuori dalla discussione è però il sistema di penalizzazioni che dovranno necessariamente colpire coloro che decideranno di andare in pensione prima del tempo e da quanto dichiarato a Rtl sarebbe proprio il calcolo di queste misure il problema che ha impedito di inserire la proposta nella legge di stabilità.

Dura la risposta dei sindacati alle esitazioni di Renzi. Susanna Camusso, leader della Cgil, ha chiesto che l’intervento sia strutturale e non una soluzione temporanea: “Sbagliato rinviare la scelta e pensare si tratti di qualche aggiustamento emergenziale, scaricando gli oneri sui lavoratori”.

Annamaria Furlan, segretaria generale Cisl, ha invece chiesto a Renzi di andare oltre gli slogan elettorali dando un segnale importante già a partire dalla legge di stabilità: “Vogliamo capire se per il governo, che ha fatto tante ipotesi e chiuso e riaperto più volte, questa è una cosa seria o se sono solo annunci a seconda degli spot televisivi, che poco importano agli italiani”.