Secondo il Daily Mail, lo Stato islamico starebbe cambiando la propria strategia. Sui sistemi criptati utilizzati dai seguaci del califfo Al Baghdadi, l’Isis chiede ai suoi fedeli di non lasciare l’Europa per andare a combattere in Siria. L’obiettivo dello Stato islamico evidentemente è quello di portare la jihad in Europa.

L’Isis sta chiedendo ai suoi seguaci di quali armi e munizioni dispongono e ha dato loro delle indicazioni su come non essere scoperti dai servizi di sicurezza. Dovranno restare nell’ombra fino al momento in cui passeranno all’azione – facendo attenzione a colpire solo gli infedeli.

Questo cambio di strategia dell’Isis sarebbe confermato anche da alcuni fonti di intelligence e dalle parole del premier britannico David Cameron. Secondo il primo ministro lo stato islamico rappresenta una minaccia che si evolve continuamente e “gli attacchi di Parigi suggeriscono un nuovo grado di pianificazione e di coordinamento oltre alla crescente ambizione di realizzare attacchi che mietano molte vittime. Dobbiamo riconoscere che, per quanto siamo forti, per quanto ci prepariamo, noi del Regno Unito siamo di fronte alla stessa minaccia“.

Secondo il servizio segreto britannico “la Gran Bretagna è nel mirino dell’Isis con un livello di allerta mai così elevato“: si starebbero preparando attacchi di massa in grado di provocare un numero altissimo di vittime. Secondo il capo del controspionaggio (MI5) Andrew Parker: “negli ultimi 12 mesi abbiamo sventato sei attentati in Gran Bretagna e sette all’estero organizzati da jihadisti radicalizzati nel Paese“. A complicare il quadro bisogna poi dire che “intercettare le comunicazioni sta diventando più difficile. La regia è in Siria e riesce a mantenere i contatti con i jihadisti fuori dal Paese grazie a un sofisticato utilizzo della tecnologia“.