Oggi il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha chiesto, davanti all’Europarlamento, maggiore “umanità” nei confronti dei richiedenti asilo, esortando i governi ad accettare le quote obbligatorie di profughi160.000 da distribuire – e prevedendo la possibilità di dare lavoro ai migranti in attesa dello status di rifugiato. A stretto giro è arrivata la risposta della destra europea. Secondo la leader del Front national Marine Le Pen – che qualche giorno aveva accusato Angela Merkel di accogliere i profughi con l’obiettivo di creare nuovi schiavi per il mercato del lavoro tedesco -: “la Commissione stanzia quattro miliardi di euro per i rifugiati, quando la settimana scorsa abbiamo dato mezzo miliardo ai nostri agricoltori dicendo che sono già tanti“.

Per Nigel Farage, il leader di Ukip, la formazione britannica un tempo alleata con il M5S: “Juncker ha sbagliato e la Germania peggiora la situazione“. Il modello da seguire, secondo il politico inglese, dovrebbe essere l’Australia, che è severa nelle sue politiche sia verso i richiedenti asilo che i migranti economici.

Concludiamo con le parole di Matteo Salvini, vicepresidente del gruppo dell’Europa delle Nazioni e della libertà: “è in corso un’invasione organizzata, finanziata e pianificata che andrà a sostituire popoli con altri popoli, non credo all’emergenza“. Nella conferenza stampa tenuta insieme a Marine Le Pen, l’europarlamentare italiano ha poi rincarato la dose: “I veri buoni sono qui non dentro la plenaria, ho la convinzione che tutto sia organizzato, anche mediaticamente, foto per foto, strage per strage, morto per morto“. Ovvia la conclusione dell’europarlamentare italiano: “non vengano a fare il minuto di silenzio al prossimo attentato in Europa, perché non ci stiamo riempiendo di migranti ma di potenziali terroristi: chi sta parlando nell’aula ha una responsabilità morale enorme che si porterà sulle coscienze nei prossimi decenni“.

Da segnalare infine il siparietto che ha visto come protagonista il leghista Giancarlo Buonanno: si è presentato indossando una maschera di Angela Merkel ed è andato a stringere la mano a Juncker. In diretta il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz ha così commentato: “anche questo è finanziato dai contribuenti“.