Il suono della sveglia è, almeno per molti, uno dei modi più traumatici della giornata. Vi è un’abitudine, tuttavia, capace di determinare degli effetti di lunga durata, con un malessere e un’insoddisfazione estesa fino a tarda sera. È quanto svela un filmato di ASAP Science: la tendenza a posticipare la sveglia dopo il primo allarme, e concedersi così quei cinque minuti in più di sonno, potrebbe essere deleteria.

Secondo quando spiegato dal video, l’organismo si basa su alcuni processi naturali e chimici, per permettere al corpo di uscire dalla fase del sonno e tornare immediatamente attivo. Nelle due ore antecedenti al risveglio, qualora il numero delle ore dormite fosse stato sufficiente, la temperatura corporea comincia a innalzarsi, nonché si produce più cortisolo e dopamina. Qualora si decidesse di posticipare la sveglia dopo l’avvio dell’allarme, l’organismo potrebbe esserne confuso, tanto da rallentare questi processi e avviare un nuovo ciclo del sonno. Quest’ultimo ha una durata tipica di 90 minuti, ma raramente il sonnellino improvvisato ne dura più di 15. Il risultato? Si percepirà sonnolenza per gran parte della giornata, ma anche irritabilità.