James Robertson è un operaio alla Schain Mold & Engineering, un’azienda che si occupa di stampa ad iniezione plastica a Rochester Hills, nel Michigan. Ma lui vive con la fidanzata a Detroit e da quando nel 1988 la sua auto, una Honda Accord, non ne ha voluto più sapere di funzionare, si reca ogni giorno a lavoro a piedi, percorrendo circa 33 km. Da allora infatti si è dovuto adeguare ai trasporti pubblici che nella sua zona non sono molto frequenti e a passaggi in auto occasionali. Il suo salario è di 10.55 l’ora e non gli permette di acquistare e mantenere una nuova auto ma non solo, non può nemmeno trasferirsi vicino alla sede lavorativa perché la casa dove abita è di proprietà della fidanzata che l’ha ereditata.

James esce di casa alle 8 del mattino e arriva a lavoro poco prima delle 2 del pomeriggio, stacca alle 10 di sera e all’1 di notte prende l’ultimo autobus per tornare a Detroit, pregando di arrivare sano e salvo a casa dato che percorre la pericolosissima zona di 8 Mile.

La sua storia l’ha raccontata il Detroit Free Press che pubblicando l’articolo su Facebook ha fatto scatenare la solidarietà di tutti i lettori.

In particolare quella di Evan Leedy uno studente della Detroit’s Wayne State University che ha deciso di aprire una raccolta fondi su GoFoundMe. Come ha spiegato il giovane all’HuffPost U.S., inizialmente non credeva che qualcuno avrebbe donato tanto quindi aveva posto un limite di 5000 dollari ma con grande sorpresa, solo dopo un giorno, le donazioni erano già arrivate a 50 mila dollari e attualmente stanno superando i 130 mila dollari.

“Ovviamente ora è ben più di un’auto -spiega il giovane- Può diventare qualcosa di molto più grande. Forse potrà usare questo denaro per trasferirsi da qualche altra parte. (…)Siamo stati contattati da un concessionario Chevy e un dirigente Honda, ed entrambi vogliono regalargli un’auto. Quindi potrà usare questo denaro per qualsiasi cosa di cui abbia bisogno.”.

 

Foto: GoFoundMe