“A fronte di un evento caratterizzato da onde di oltre quattro metri non si registrano spostamenti di scivolamento, sebbene le strumentazioni abbiano segnalato dei movimenti pari a tre gradi, probabilmente legati alla deformazione dello scafo”.

Queste sono state le parole utilizzate dal Presidente dell’Osservatorio per la rimozione della Costa Concordia, Maria Sargentini, in merito alla fuoriuscita di idrocarburi registrata nei giorni scorsi lungo il lato sinistro del relitto della nave da crociera.

Secondo le prime analisi, quanto fuoriuscito potrebbe essere olio presente nelle sale macchine e utilizzato per la lubrificazione delle stesse.

Si esclude dunque che si tratti di carburante, visto che questo è già stato completamente pompato via a marzo.

Ad ogni modo, fanno sapere dall’Osservatorio, quanto fuoriuscito dall’imbarcazione è rimasto racchiuso entro le barriere predisposte proprio preventivamente.

Procedono dunque le operazioni di recupero adesso che quelle di messa in sicurezza sono state completate.