Tempo fa il buon Zapatero propose a ciascuno dei suoi connazionali di cominciare ad usare una parola desueta per strapparla all’oblio. La nostra rubrica, Le parole sono importanti, prova a fare esattamente ciò che l’ex presidente spagnolo aveva suggerito di fare proponendovi ogni settimana alcune parole italiane che, pian piano, stanno finendo nel dimenticatoio. Oggi, ad esempio, è il turno di

PERIGLIOSO: pericoloso, pieno di pericoli e di rischi. Usato soprattutto in poesia, vi proponiamo qui alcuni esempi:

Dante, Infeno 1: “E come quei, che con lena affannata Uscito fuor del pelago alla riva, Si volge all’acqua perigliosa, e guata”.
Petrarca, sonetto 71. “E quanto all’alma Bisogna ir lieve al periglioso varco”. Qui dove il momento della morte è inteso dal poeta come un passaggio pericoloso, o perché mette alla prova il comportamento dell’uomo in quel momento supremo, o per l’incertezza della sorte dell’anima nell’altro mondo.

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