E’ passato tanto tempo da quel lontano 1 marzo 1976, quando William Bradford Bishop sterminò la sua famiglia a martellate. Ben 38 anni di latitanza, tra probabili spostamenti e tentativi di ricerca di un posto il più sicuro possibile. Ma l’Fbi non si è dimenticata di lui, tanto d’averlo inserito nella lista delle 10 persone più ricercate. I federali gli danno la caccia dal quando, in quella tranquilla cittadina di Bethesda, Maryland, a nord di Washington, decise di sterminare la sua famiglia.

Bishop aveva 39 anni: uscì dal suo ufficio al Dipartimento di Stato in anticipo dicendo di non sentirsi molto bene. Acquistò un grosso martello, rientrò a casa e uccise la moglie Annette, 37 anni, e i tre figli di 14, 10 e 5 anni. Quindi cercò di bruciare i cadaveri e scappò. Da lì la fuga e numerosi avvistamenti: Stoccolma, Sorrento, Basilea, Firenze, Verona e anche Milano. Ma di lui si sono perse completamente le tracce.

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