Il responsabile delle 49 aggressioni denunciate a Perugia a partire da settembre del 2013 è stato finalmente arrestato, dissipando il clima di paura che si era venuto a creare nel centro storico, luogo in cui agiva il molestatore. Si tratta di un 46enne perugino senza precedenti penali.

L’uomo è stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare e attualmente si trova in carcere. Pesanti i capi d’accusa: lesioni personali, violenza sessuale continuata e atti osceni in luogo pubblico. Secondo gli inquirenti all’uomo sono riconducibili almeno l’80% delle aggressioni a sfondo sessuale denunciate nel capoluogo umbro negli ultimi due anni.

Il molestatore seriale di Perugia agiva sempre con il favore della penombra, nelle primissime ore del mattino, tra le 5:30 e le 7:30. A quell’ora, infatti, molte donne, perlopiù studentesse fuori sede o lavoratrici, transitavano da sole per le strade del centro storico ed erano pertanto particolarmente vulnerabili.

L’uomo coglieva la vittima di sorpresa, correndo e raggiungendola alle spalle. Poi la palpeggiava e la molestava molto rapidamente prima di scappare via. In qualche caso l’irruenza del molestatore nell’approcciarsi alle donne era tale da provocare loro dei traumi e delle lesioni personali. Le indagini si sono concluse dopo mesi per via delle difficoltà degli inquirenti nell’identificare il sospettato.

Il molestatore, infatti, non proferiva parola con le sue vittime e indossava sempre un impermeabile, una sciarpa e un cappellino ben calato sul volto per evitare di farsi riconoscere. I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Perugia, nel corso di un pattugliamento nel centro storico, sono finalmente riusciti ad avvicinare un uomo di mezza età il cui aspetto e abbigliamento coincideva con la descrizione fornita dalle donne molestate. L’uomo, che di mestiere fa il pasticcere, è apparso subito molto nervoso e non riuscendo a giustificare la sua presenza nel centro storico a quell’ora del mattino è subito crollato sotto il fuoco di domande degli inquirenti.

Foto: Perugiacity.com via Flickr