Cari lettori, oggi guardatevi le spalle: è il primo aprile, il giorno degli scherzi e delle notizie incredibili. I pesci d’aprile sono in agguato ovunque, a casa come in ufficio, ma anche su internet,  giornali e tv. Siete stati avvisati!

Burle a parte, molti di voi probabilmente si saranno chiesti perché mai sia stata scelta proprio questa data e da dove sia sbucata l’associazione tra il pesce e gli scherzi. Beh, senza dubbio quella odierna costituisce un’insolita tradizione, nata però (e non mi sto prendendo gioco di voi) in circostanze più che serie.

Innanzitutto sgombriamo il campo dal fatto che si parli di “pesce d’aprile” perché chi è vittima di uno scherzo abbocca all’amo come un pesce. Non è questa la reale motivazione. Ci sono invece diverse ipotesi accreditate sulla nascita della festa (LEGGI QUI TUTTO CIO’ CHE BISOGNA SAPERE SUL 1 DI APRILE) che la collegano ad un cambiamento epocale, una vera e propria rivoluzione, avvenuta intorno alla metà del XVI secolo. In quel periodo infatti le celebrazioni del nuovo anno cominciavano il 25 marzo, in concomitanza con l’equinozio di primavera, e finivano una settimana dopo, il 1° aprile, e cioè quando il Sole lasciava la costellazione dei Pesci per entrare in quella dell’Ariete. Nel 1564, però, l’allora re di Francia, Carlo IX, decise di cambiare le cose e decretò l’adozione del calendario gregoriano, spostando così l’inizio dell’anno al 1 gennaio. E proprio qui nasce la confusione: i nostalgici continuarono infatti a scambiarsi regali festeggiando l’inizio del nuovo anno proprio nella settimana che terminava con il 1° aprile, mentre i favorevoli al cambiamento accettarono di buon grado lo slittamento della festa e cominciarono a non vedere di buon occhio i loro oppositori. Fu così che chi non accettava il nuovo decreto prese ad esser fatto oggetto di scherno e nello specifico pare che venissero organizzate in loro onore feste che si rivelavano inesistenti , o che gli fossero recapitati i regali più improbabili. Da qui il nome “Pesce d’aprile” e la scelta della data del 1° del mese.

La divertente usanza si diffuse poi in tutto il mondo, assumendo connotazioni particolari nei vari paesi. In Francia è il “poisson d’avril”, in Spagna il “pescado de abril”, per gli anglosassoni l’“April Fool’s day” (il “giorno dei buffoni di aprile”, che secondo alcuni avrebbe a che fare con un folletto di origini medievali); nella Scozia delle highlands invece, il pesce d’aprile ha una curiosa appendice nel “Taily day”, il “giorno delle natiche”, durante il quale ci si diverte ad attaccare sulla schiena dei malcapitati un cartello con la scritta “kick me” (dammi un calcio), mentre in molti paesi dell’America Latina e, fino all’Ottocento, anche in Sicilia, il giorno degli scherzi non è il primo d’aprile ma il 28 dicembre, giorno dedicato nella liturgia cattolica ai santi Innocenti.

Insomma, in qualsiasi modo la si voglia chiamare, e quali che siano le sue vere origini, la tradizione del Pesce d’aprile si è davvero diffusa in tutto il mondo e non esiste, in questo giorno, un luogo dove si possa stare davvero tranquilli. La burla è in agguato dietro ogni angolo!

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