Il Web è sempre fucina di grandi innovazioni, grazie anche al supporto della comunità di navigatori pronti a donare denaro nei progetti di crowdfunding. Una delle ultime proposte apparse su Kickstarter, però, si distingue da tutte le altre quantomeno per originalità: la vendita di peti in bottiglia. Proprio così: “Fart in a Jar” è una proposta imprenditoriale che si propone di distribuire, proprio grazie alla Rete Internet, delle “flatulenze multiculturali”.

Creato dall’utente Roy Stanton, il progetto di crowdfunding si propone di vendere peti in bottiglia, provenienti da 80 nazionalità diverse. Con un’offerta di 9 dollari si riceve un peto confezionato dalla nazione di preferenza, con 20 dollari le emissioni di gas diventano tre per bottiglia e, con almeno 50 dollari, ci si aggiudica un souvenir di ben sette odori in barattolo. I più coraggiosi possono anche optare per la “fart fest”: spendendo 500 dollari, il corriere recapiterà un pot-pourri di olezzi da tutte le 80 nazioni disponibili in lista.

Il progetto, probabilmente un simpatico e incredibile tentativo virale, non sembra però ancora aver raccolto il bacino di pubblico che meriterebbe. A 10 giorni dalla chiusura della raccolta fondi, infatti, solo 8 persone si sono pubblicamente impegnate nel contribuire alla causa, per un totale di 142 dollari sul capitale di 10.000 necessario per l’impresa. Chissà che il tam-tam mediatico non faccia il resto.

Fonti: Metro, Kickstarter