Morbide onde bionde a sfiorare il collo, labbra fuoco e unghie laccate, sopracciglia sottili a incorniciare splendidi occhi blu: è la donna misteriosa che appoggia il viso sul cofano di una Peugeot degli anni Trenta e che è stata scelta dalla casa automobilistica francese come immagine simbolo della collezione Vintage di Peugeot Collection, la linea di abbigliamento e accessori lanciata lo scorso dicembre.


L’immagine, riprodotta sulle T-shirt, le bag e sul foulard dedicati alle brand lover Peugeot, ha una storia affascinante che viene da lontano: la prima fonte di ispirazione per la creazione della linea è stata, infatti, proprio il passato dell’azienda, un intero mondo che custodiva testimonianze dimenticate e suggestioni risalenti agli anni Trenta. Si tratta di un periodo oggi rivalutato grazie alla passione per il vintage che continua ad affascinare moltissime persone, a partire dagli stilisti, e che per la casa del Leone è stato fondamentale: in quegli anni, superata la crisi del 1929, Peugeot rinnovava la sua gamma, producendo la media 301, la medio-alta 401 e la 601, vettura di fascia superiore.

Tra le illustrazioni pubblicitarie che facevano parte dell’heritage aziendale di Peugeot è stata scovata quella, del 1934, che costituisce il fil rouge della linea Vintage e che richiama fortemente i manifesti creati dal pubblicitario e pittore italiano Marcello Dudovich che, assieme a Leonetto Cappiello, Adolf Hohenstein, Giovanni Maria Mataloni e Leopoldo Metlicovitz, è stato uno dei padri del moderno cartellonismo pubblicitario italiano; ispirandosi alla tecnica utilizzata da Gustav Klimt, Dudovich inseriva all’interno delle sue illustrazioni leggiadre figure femminili, come quella della misteriosa bionda della linea Vintage di Peugeot Collection.

Misteriosa perché, nonostante le ricerche negli archivi Peugeot, la sua identità rimane purtroppo sconosciuta: una modella, una ragazza qualunque, una donna immaginaria rappresentazione dei canoni di bellezza degli anni Trenta? Nessuno può dirlo. Quel che è certo è che questa immagine viene da lontano: il manifesto Peugeot si ispira a una delle foto più celebri nella storia della fotografia. Si tratta di uno scatto in bianco e nero intitolato Noir et blanche di Man Ray, il pittore, fotografo e regista statunitense esponente del Dadaismo. Nello scatto, datato 1924, una donna poggia il capo su un tavolo, mentre regge con la mano una suggestiva maschera africana realizzata in legno.

Chi ha realizzato la pubblicità del 1934 si è sicuramente ispirato a questa immagine: d’altra parte la storia della moda non è altro che un riproporre e rielaborare stimoli e visioni che vengono dal passato, attualizzandole.

O, come diceva Pablo Picasso, “I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano”.

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