C’è una storia che inizia con due bionde bellissime e misteriose: una è la modella scelta da Peugeot per rappresentare la sua nuova linea di abbigliamento e accessori, Peugeot Collection, l’altra è la donna che sorride dalle T-shirt, dalle bag e dal foulard della linea Vintage, appoggiata al cofano di un modello d’epoca. L’immagine riprende un cartellone pubblicitario del 1934, realizzato dalla casa del Leone ispirandosi a uno scatto del 1924 di Man Ray, il pittore, fotografo e regista statunitense esponente del Dadaismo: in Noir et blanche  una donna poggia il capo su un tavolo, mentre regge con la mano una evocativa maschera africana realizzata in legno. A separare le modelle ottant’anni, un tempo lunghissimo che però sembra non essere passato: queste due donne hanno infatti in comune più di quanto si possa immaginare e incarnano entrambe lo spirito di Peugeot, da sempre modernissimo.

Questa attitudine della casa automobilistica francese all’innovazione e la sua attenzione verso il mondo femminile emergono prepotentemente dal claim che campeggia sugli articoli della linea: J’aime ma Peugeot cioè Io amo la mia Peugeot. Non un’aggiunta del 2014, ma un elemento che già si trovava nel cartellone pubblicitario del 1934: si tratta di un messaggio di una dirompente modernità specie perché ritrovato su di una icona retrò che il Leone ha pensato fosse doveroso riutilizzare nell’ambito di una grande operazione di recupero della propria heritage aziendale.  Non a caso questa stessa immagine è stata fatta riprodurre da Peugeot in un imponente graffito che occupa un’intera parete del Bobino, celebre locale di Milano, la città della moda per eccellenza in Italia.

Nel 1934, infatti, le automobili costituivano ancora l’oggetto del desiderio per tantissimi uomini, un vero e proprio status symbol; che una donna potesse non solo acquistarne e guidarne una, ma anche dichiarare in modo così diretto e sensuale il proprio attaccamento al brand era davvero innovativo per l’epoca e costituiva un modello aspirazionale nuovo e potentissimo per tante.  D’altronde la storia dell’emancipazione femminile passa anche attraverso creativi coraggiosi e aziende capaci di vedere lontano.

Infatti le donne da sempre amano Peugeot e costituiscono una parte importantissima della sua clientela; sono particolarmente apprezzate dall’universo femminile le  “piccole” del Leone, che con le loro linee e le loro finiture, offrono un giusto mix di charme e praticità: basti pensare alla 208 XY e 2008, le più femminili tra le proposte Peugeot, o alla Nuova 108 che sembra naturalmente indirizzata alle donne che ogni giorno affrontano la giungla urbana.

Oltre alle splendide onde bionde, lo sguardo magnetico e una Peugeot d’epoca (quella usata per lo shooting è di proprietà di un collezionista italianissimo, di Parma), le due modelle hanno in comune la volontà di esprimere quella che Peugeot ha definito Girlitude, da una crasi delle parole girl e attitude: si tratta non solo di quella attitudine tipicamente femminile a non rinunciare alla propria identità di donna in tutti gli aspetti della vita quotidiana, ma anche della capacità di destreggiarsi quotidianamente fra vita privata e lavoro con grande energia e senza rinunciare al piacere della scoperta o alla cura di sé.

Per questo, al lancio della linea Peugeot Collection, realizzata completamente in Italia e con qualità artigianale, la casa del Leone affianca Girlitude, il blog aggiornatissimo e interattivo sui trend internazionali in cui trovare tip sui moda, cibo, cosmesi e benessere; ad animare il sito Giulia, trendsetter e viaggiatrice instancabile: neanche a dirlo, un’altra donna.

Un’altra donna Peugeot: la storia continua.

ECCO LE ALTRE PUNTATE DELLO SPECIALE PEUGEOT COLLECTION:

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