Diego Piacentini sta per tornare in Italia con un incarico davvero di prestigio. Il vicepresidente di Amazon è stato nominato commissario al digitale del governo Renzi. Un ruolo che ricoprirà a partire dalla prossima estate.

A rendere noto l’incarico è stato uno scambio di messaggi su Twitter tra Matteo Renzi e Jeff Bezos, il fondatore e capo di Amazon, il sito di e-commerce più celebre e utilizzato nel mondo. Quest’ultimo gli ha scritto: “Signor presidente del consiglio, siamo così orgogliosi per Diego Piacentini. Complimenti a tutti”.

https://twitter.com/JeffBezos/status/697525483768934400

Matteo Renzi ha replicato: “Grazie. Sarà un piacere lavorare con Diego Piacentini. Vieni in Italia, così possiamo parlare di innovazione”.

https://twitter.com/matteorenzi/status/697527990528430081

Il ruolo che Diego Piacentini ricoprirà è quello di una figura che fa da raccordo tra il governo e il mondo del digitale. Una posizione davvero nuova e inedita per il nostro esecutivo che verrà affidata per un mandato di due anni a una delle personalità italiane più autorevoli in campo web.

Piacentini lavora per Amazon dal 2000, dopo aver ricoperto il ruolo di vicepresidente e general manager di Apple Computer Europe ed essersi occupato di gestione finanziaria a Fiat Impresit. Secondo quanto riporta Bloomberg, il manager nel 2015 ha guadagnato quasi 7 milioni di dollari.

Diego Piacentini ha commentato l’investitura per questo nuovo impegnativo incarico dichiarando con un comunicato rilasciato dal sito di Amazon: “Dopo 16 anni in Amazon, è un modo per me per tornare nel Paese in cui ho vissuto per 40 anni”. Nella nota viene inoltre reso noto che Piacentini per questa posizione non percepirà alcun tipo di compenso economico.

Diego Piacentini fa inoltre sapere come svolgerà il suo nuovo compito affidatogli dal governo Renzi: “Farò il pendolare. Viaggio molto in ogni caso, nella mia vita, non sarà un grande cambiamento”.

Tra le lezioni importanti che Piacentini ha imparato lavorando per Amazon, dice che: “Quella fondamentale è non dire mai ‘non funzionerà’. La seconda è che le grandi idee vanno gestite e organizzate. Si può fare se si dispone dei concetti fondamentali: pensiero innovativo, trasparenza e autocritica, visione di lungo periodo senza l’ossessione dei risultati a breve termine, mettendo il cliente al primo posto. Questo è quello che faremo in Italia”.