Due o tre immigrati ogni mille abitanti. È questa la proposta presentata dal Ministro degli Interni al Viminale e già ribattezzata piano Alfano per gli immigrati. Gli sbarchi non accennano a diminuire e l’Italia è costretta a riorganizzarsi. Si inquadra così il nuovo piano Alfano, che mira ad alleggerire i centri di prima accoglienza, ormai al collasso.

Obiettivo del piano Alfano: ripopolare i piccoli Comuni

In Italia ci sono tanti piccoli Comuni che si stanno spopolando; tanti altri invece pur essendo popolosi devono fare i conti con le casse vuote. Il Ministro Alfano ha deciso di sfruttare queste due questioni per risolvere l’emergenza, elargendo incentivi economici ai Comuni che aderiscono al piano e provvedendo a una distribuzione più equa dei migranti. Per evitare che un centro d’accoglienza ospiti migliaia di extracomunitari in un paesino composto da poche centinaia di abitanti, Alfano ha stabilito che gli immigrati vengano ospitati in strutture idonee e più sostenibili. Gestire 2-3 immigrati infatti è possibile anche per un piccolo Comune.

Sto studiando un decreto che prevede una sorta di Daspo che tenga lontano dalle città i criminali con precedenti pericolosi. Vorrei che questa legge fosse il provvedimento del Governo alla ripresa dei lavori dopo Ferragosto

ha dichiarato Alfano. Ai sindaci converrà aprire le proprie porte perché vedranno immediatamente un allentamento del Patto di Stabilità. L’incentivo consiste nell’abolizione del divieto di nuove assunzioni. Verrà infatti istituita una nuova figura tra i dipendenti comunali: il responsabile dei progetti di assistenza e integrazione dei migranti e dei richiedenti asilo. Il nuovo funzionario pubblico si occuperà delle procedure burocratiche e della logistica allo scopo di fare integrare i pochi migranti nella comunità locale.

Gli incentivi saranno anche economici: per ogni migrante accolto il Comune riceverà 50 centesimi di euro al giorno a fondo perduto. Il provvedimento sarà a costo zero per le casse nazionali perché i 50 centesimi verranno detratti dai fondi già stanziati di 2,50 euro a migrante per il cosiddetto pocket money (fondi per sostenere le spese giornaliere). Infine i Comuni che aderiranno saranno esonerati dall’obbligo di accogliere ulteriori migranti su indicazioni del Prefetto, come invece accade oggi. Il Piano Alfano servirà per accelerare l’entrata in vigore del Sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati, o Sprar, a cui hanno già aderito 800 Comuni. Il progetto, che dovrebbe coinvolgere circa 136 mila immigrati, non è ancora ufficiale ed è suscettibile di ulteriori cambiamenti.