I termini per il rinnovo rischiano di scadere.

Urge un accordo entro fine ottobre, proroga al 2012 e interventi nei centri storici nel nuovo ddl. Per la seconda volta la Sardegna si trova a dover affrontare una lotta contro il tempo per la proroga delle norme di rilancio del settore edilizio. Infatti alla scadenza del Piano Casa 2009, fissata al 2 maggio, il 20 aprile era stata approvata una legge regionale che prolungava la validità della norma di sei mesi, cioè fino al primo novembre.

La proroga avrebbe consentito agli interessati di continuare a usufruire delle agevolazioni fiscali per l’ampliamento e la sostituzione edilizia, che in Sardegna hanno riscosso un successo di notevole peso e contemporaneamente dava la possibilità di studiare con più calma le necessarie modifiche dei contenuti.

Pertanto sarebbe necessario trovare un accordo, nel giro di pochi giorni, sul testo approvato nello scorso marzo, che mira ad una maggiore efficienza amministrativa e all’accelerazione dei tempi per il rilascio dei requisiti richiesti.

Il ddl non solo proroga il termine per la presentazione delle istanze al 30 giugno 2012, ma propone anche la liberalizzazione degli interventi nei centri storici, a condizione che i lavori siano connessi alla riqualificazione degli immobili.

La bozza chiarisce i termini del cambio di destinazione d’uso. Per quanto riguarda gli interventi ammissibili nella fase di adeguamento degli strumenti urbanistici al piano paesaggistico, la bozza stessa rimodula il procedimento di verifica di coerenza delle volumetrie programmate negli strumenti urbanistici attuativi, prevedendo che tale verifica non è richiesta nei comuni che non sono dotati di PUC, per i piani attuativi già in parte realizzati, in cui vi è stata, quindi, compromissione del territorio.