Il piano del commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, è stato anticipato dal quotidiano ‘Il Tempo’. Prima di cedere la titolarità della revisione della spesa a Palazzo Chigi, sotto l’azione del premier Renzi e del sottosegretario Delrio, Cottarelli ha consegnato le misure che solo per quest’anno valgono 7 miliardi. Nelle settanta slide compaiono tagli alla difesa, alle prefetture, ai vigili del fuoco e alle capitanerie di porto, ma anche ai trasporti, dai Tir fino alle ferrovie.

Secco taglio anche ai costi della politica: dai Comuni alle Regioni agli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale. In quest’ottica sono state recupeate le idee di Bondi come l’operazione “cieli stellati” da 100 milioni per combattere l’inquinamento luminoso. Circa 100 milioni arriveranno dal risparmio derivante dalle meno auto blu in circolazione, 500 milioni dagli stipendi ridotti ai dirigenti dello Stato, 1,4 miliardi dai trasferimenti alle imprese e dal blocco dei fondi che vanno regolarmente all’autotrasporto.

Il capitolo pensioni vede interventi massicci come le pensioni di reversibilità (previsti 100 milioni dal 2016), oppure l’intervento sugli assegni di accompagnamento per gli invalidi totali (100 milioni dal 2015), la revisione delle pensioni di guerra (200 milioni già da quest’anno) oppure l’innalzamento dell’età contributiva delle donne per la pensione di anzianità da 41 a 42 anni (come gli uomini). Alcune delle proposte di Cottarelli sono però già state bocciate da Renzi come il taglio di un miliardo e 400 milioni dal contributo speciale sulle pensioni che non ci sarà. Nel mirino anche la sanità (circa 300 milioni dall’introduzione dei costi standard).

Gli esuberi sono valutati in 85.000 unità al 2016 che comporterebbero circa tre miliardi di risparmi. Ammonterebbe, invece, a 90.000 unità il turnover, ossia la rotazione pensionati-nuovi assunti: il rapporto dovrebbe essere 1 a 1 mentre attualmente è in vigore un blocco per l’80% (ogni dieci pensionati, due nuovi assunti). Il problema riguarda l’allocazione del personale – nelle scuole sarebbero pochi gli esuberi e i molti pensionamenti – che causerebbe comunque un aumento dell’età media nell’apparato di erogazione dei servizi al cittadino.

Per i vertici delle amministrazioni sono previsti cali delle retribuzioni dall’8 al 12%. Altri risparmi sono indicati da coloro che hanno rapporti diretti con la pubblica amministrazione, come consulenze e Co.co.co (collaboratori coordinati e continuativi), che gravano sulle casse dello Stato per circa un miliardo: si propongono tagli lineari e limiti per tipo di amministrazione tra spesa per le consulenze e redditi da lavoro dipendente, procedure più strette per affidamento a incarichi esterni per evitare favoritismi, consulenze gratuite per i dipendenti pubblici.

I tagli riguardano anche la formazione dei dipendenti statali (per loro si spendono 250 milioni ogni anno). Sarà più difficile anche lavorare con le società partecipate di Regioni e Comuni per cui Cottarelli propone di sforbiciare il numero dei consiglieri di amministrazione, limitare i compensi degli organi di gestione e valorizzare gli elementi di competenza e indipendenza nella scelta degli amministratori. Il contributo relativamente più elevato, rispetto al proprio bilancio, è stato dato dal ministero degli Esteri (compresa la revisione dell’indennità di servizio all’estero) seguito dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal ministero dell’Economia.

Il Corriere della Sera anticipa proprio i numeri dei risparmi sulle spese militari. Per i contestati cacciabombardieri F35, il governo vuole dimezzare il piano ereditato dal passato: da 12 a 6 miliardi di euro da spendere nell’arco di 12 anni, con 45 aerei al posto di 90 e un risparmio previsto di mezzo miliardo l’anno. La corposa rinegoziazione riguarderebbe anche la dismissione e la vendita della portaerei Garibaldi, affiancata nel 2009 dalla più moderna ed efficiente Cavour (ora a Taranto per lavori di ammodernamento). A causa delle ‘ridondanze operative’, rischiano un taglio gli elicotteri per il soccorso in mare: una cinquantina di mezzi fra Marina militare, Guardia costiera e Vigili del fuoco. In totale, il governo punta a risparmiare 1 miliardo e 100 milioni per i prossimi quindici anni a cui si sommeranno gli effetti della riduzione del personale e della vendita delle caserme.

Dalla spending review Cottarelli prevede risparmi pari a 7 miliardi nel 2014, 18,1 nel 2015 e 33,9 nel 2016. Ecco, grazie all’agenzia Reuters, gli obiettivi di riduzione ripartiti in cinque voci: efficientamento, riorganizzazioni, costi della politica, riduzione dei trasferimenti inefficienti e spese settoriali (i valori sono in ordine cronologico per il 2014, 2015 e 2016). Qui il documento in pdf tratto da Repubblica.

EFFICIENTAMENTO 2,2 5,2 12,1
- beni e servizi 0,8 2,3 7,2
- pubblicazione telematica
e appalti pubblici 0,2 0,2 0,2
- gestione immobili / 0,2 0,5
- costi riscossione fiscale / 0,4 0,4
- fabbisogni standard comuni / 0,5 2,0
- consulenze e auto blu 0,1 0,2 0,3
- stipendi dirigenti 0,5 0,5 0,5
- corsi di formazione 0,1 0,1 /
- inquinamento luminoso 0,1 0,2 0,3
- altre proposte 0,4 0,6 0,7

RIORGANIZZAZIONI 0,2 2,8 5,9
- riforma province 0,1 0,3 0,5
- sinergie corpi polizia / 0,8 1,7
- spese enti pubblici 0,1 0,2 0,3
- digitalizzazione / 1,1 2,5
- prefetture, vigili, capitanerie / 0,2 0,4
- sedi periferiche AC / 0,1 0,4
- comunità montane / 0,1 0,1

COSTI POLITICA 0,4 0,7 0,9
- comuni, Regioni, partiti 0,2 0,3 0,4
- organi costituzionali 0,2 0,4 0,5

TAGLI TRASFERIMENTI INEFFICIENTI 2,0 4,4 7,1
- trasferimenti a imprese 1,4 2,2 3,0
- prova indennità accompagno / 0,1 0,2
- abusi pensioni invalidità / 0,1 0,2
- taglio microstanziamenti 0,2 0,2 0,2
- partecipate locali 0,1 1,0 2,0
- trasferimenti trasp. ferroviario 0,3 0,8 1,5

SPESE SETTORIALI 2,2 5,0 7,9
- difesa 0,1 1,8 2,5
- sanità e costi standard 0,3 0,8 2,0
- contributo pensioni temporaneo 1,4 1,0 0,5
- indicizzazione pensioni / 0,6 1,5
- allineamento contributo
donne (da 41 a 42 anni) 0,2 0,5 1,0
- revisione pensioni guerra 0,2 0,3 0,3
- pensioni reversibilità (flussi) / / 0,1

TOTALE 7,0 18,1 33,9