La regione Lazio ha pronte le misure per risolvere, o almeno cercare di risolvere, il complicato problema dei rifiuti a Roma e dintorni, di recente risollevato anche dalla nuova giunta della neo sindaco della Capitale Virginia Raggi.

Mauro Buschini, l’assessore all’ambiente della regione Lazio, ha infatti annunciato l’intenzione di lanciare il cosiddetto “piano Lazio” per la gestione della raccolta differenziata. Buschini ha dichiarato che si tratta di un progetto che verrà realizzato “di concerto con il Campidoglio” e che verranno stanziati per la raccolta differenziata dei rifiuti 104 milioni di euro. Verrà inoltre realizzato un nuovo sito come impianto di smaltimento, che però al momento risulta ancora da individuare, più la creazione di alcuni eco-distretti.

Non sono mancate le prime polemiche e reazioni contrastanti da parte delle opposizioni, che lanciano un avvertimento: “No a nuove discariche”. Il progetto di Mauro Buschini non ha comunque intenzione di fermarsi.

Per l’assessore all’ambiente del Lazio le priorità sono soprattutto tre: aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti a Roma e in tutta la regione, trovare una nuova zona in cui allestire un sito per lo smaltimento e quindi gli eco-distretti. A proposito di questi ultimi, Buschini ha affermato che: “l’idea è sempre stata chiara, sapendo che non ci si potrà fermare solo all’impianto di Rocca Cencia, rispetto al quale, è bene ricordarlo, è stata presentata agli uffici regionali la sola richiesta di via che contiamo di esaminare nei prossimi mesi”.

Buschini ha inoltre replicato alle polemiche dicendo: “La delibera sul fabbisogno, la 199, non era all’ordine del giorno oggi: ovviamente arriverà in Consiglio, dopo la valutazione ambientale strategica, sarà discussa e votata dall’aula. Non è vero che l’unica idea che ha questa amministrazione siano le discariche. Mai detto questo. Ma gli impianti di servizio servono comunque”.

L’assessore all’ambiente della regione Lazio ha quindi aggiunto: “L’analisi del fabbisogno ci dice che non abbiamo bisogno di altri impianti di Tmb, non ci servono ulteriori termovalorizzatori, ci servono impianti di servizio. Abbiamo chiesto alle province di individuarli, se non risponderanno useremo tutti gli strumenti previsti dalla legge. Servirà comunque una soluzione ponte, utilizzando gli impianti attualmente in esercizio. In tre anni, con una programmazione seria possiamo uscire dalla precarietà. Bisogna uniformare il piano energetico al piano rifiuti, in questa maniera risolveremo la questione del biogas. Per quanto riguarda l’incendio dell’impianto di Roncigliano: non ci sono stati ritardi. C’è stato un monitoraggio completo, sull’aria e sull’acqua. Non ci sono stati sforamenti rispetto ai limiti di legge. Sui fondi della differenziata: non solo chiediamo la rendicontazione alle amministrazioni che ne usufruiscono, ma andiamo anche a fare controlli a campione direttamente”.