Peugeot Design Lab riesce ad unire la tradizione della musica con il design. Il pianoforte sviluppato con una storica azienda come la Pleyel specializzata appunto nel settore musicale, ha dato alla luce un’opera mai vista prima: il pianoforte di Peugeot Design Lab e Pleyel. Questo connubio ha dato alla luce uno strumento innovativo e dai materiali impiegati singolari, che lo rendono unico nel suo genere.

Come da tradizione, il pianoforte Peugeot Design Lab è concepito con una cassa armonica e il corpo in legno, mentre per le altre parti dello strumento Peugeot introduce una novità, in quanto vengono realizzate in carbonio, materiale hi-tech che conferisce a tutto l’insieme uno stile unico. L’insieme dei due materiali richiama fortemente l’aerodinamicità dello scafo di una barca, grazie soprattutto alla sottigliezza e linearità.

Peugeot Design Lab

Un’altra grande novità questa volta formale e non materica, sta nella posizione della cordiera, in quanto è posta a livello della tastiera: questo fa si che il musicista possa recepire in maniera perfetta le note emesse, mentre il pubblico ha il vantaggio di poter vedere ogni singolo movimento del pianista, a differenza di quanto accade con i pianoforti tradizionali. Lo strumento musicale è trattato come oggetto di design che mantiene comunque la qualità del suono emesso.

Pianoforte-peugeot-design-lab

Ancora una volta dalla fucina di Peugeot Design Lab proviene un oggetto unico in quanto a stile e materia. Come in altre occasione infatti, il laboratorio di Peugeot ridisegna un prodotto classico come può essere un semplice strumento musicale quale il pianoforte, per conferirvi la sua impronta che si legge sia nell’innovazione materica che nel disegno stesso dello strumento, che grazie ad una vera e propria intuizione stilistica regala allo spettatore uno spettacolo unico, e al musicista la sensazione di penetrare dentro la nota.

Pianoforte-peugeot-design-lab

Come altri oggetti provenienti dal laboratorio Peugeot Design Lab, anche questo innovativo strumento è stato esposto per la prima volta durante la Milano Design Week del 2014, dove regalò il suggestivo show della musica “a colori” grazie a cinque mila steli di plexiglass, che cambiavano colore secondo l’andamento delle note e il ritmo della musica.

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