Entro gennaio 2016 l’Unione Europea stilerà una lista di piante e animali alieni (ossia specie presenti nei luoghi in cui non dovrebbero essere previste) potenzialmente in grado di danneggiare gli ecosistemi in cui si ritrovano. Attualmente l’elenco contiene trentasette specie fra piante e animali alieni, ventitré delle quali sono presenti anche nel nostro Paese. L’obbiettivo della creazione di una lista è quello di attivare i controlli ed evitare che tali specie si diffondano, con tutte le conseguenze negative che ciò potrebbe comportare.

Nella lista è ad esempio incluso lo scoiattolo grigio americano. Giunto nel nostro Paese negli anni Settanta, questo animaletto è stato trasportato da una signora che rientrava da un viaggio negli Stati Uniti e che aveva portato con sé sei piccoli scoiattoli grigi, permettendo così alla specie di diffondersi anche in Italia. Il problema principale di questa azione è che lo scoiattolo grigio americano è portato di un virus in grado di distruggere le specie di scoiattoli presenti nei nostri territori. Stessa cosa accaduta moltissimi anni prima in Gran Bretagna, dove lo scoiattolo grigio americano ha provocano lo sterminio degli scoiattoli rossi autoctoni.

L’Unione Europea si sta dunque impegnando affinché le specie di piante e animali alieni non si diffondano, mettendo così in pericoli gli altri ecosistemi. Fra le altre specie presenti nella lista provvisoria sono state incluse anche la tartaruga azzannatrice, la tartaruga dalle guance rosse, il pesce siluro, pappagalli, cozze zebrate, gamberi della Louisiana, nutrie, procioni e visoni. Un fenomeno potenzialmente molto preoccupante, in grado di provocare danni per almeno dodici miliardi di euro all’anno.