Un intero incrocio stradale è stato letteralmente ingoiato da una voragine, nel quartiere di Pianura, alla periferia di Napoli. La strada ha iniziato a sprofondare ieri alle prime luci dell’alba in via Campanile, svegliando gli abitanti che hanno avvertito un tonfo. Dopo 2 ore, intorno alle 7 del mattino, si è verificato il crollo definitivo. La voragine si è allargata, sprofondando e trascinando con sé il fango e i detriti che si erano accumulati lungo le strade della cittadina a causa delle forti piogge cadute nei giorni scorsi. Sarebbero state proprio le infiltrazioni d’acqua a causare il cedimento della strada.

I residenti, ancora scossi per l’accaduto, riferiscono di aver pensato immediatamente a un terremoto per via del tremore della terra e del forte boato causato dall’apertura del cratere. Fortunatamente non si registrano feriti ma gli abitanti hanno paura che le forti piogge possano aprire altre voragini. La buca era già stata circoscritta mercoledì scorso per permettere lo svolgimento dei lavori di ripristino della strada ma si andava allargando a vista d’occhio, sotto lo sguardo preoccupato dei residenti.

La scena che si è presentata domenica mattina agli abitanti è spaventosa: la voragine ha infatti inghiottito anche le scale d’accesso ai palazzi e i marciapiedi, costringendo i Vigili del Fuoco a evacuare 4 edifici situati nelle vicinanze dell’incrocio. Al momento si contano ben 380 sfollati che non sanno se e quando potranno rientrare nelle loro abitazioni. Certamente non prima che la buca, profonda ben 20 metri, venga completamente riempita. Cento sfollati hanno accettato l’ospitalità offerta dal Comune nel Centro Polifunzionale di Soccavo.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, giunto sul posto in serata, ha rassicurato la popolazione sulla tempestività degli interventi di messa in sicurezza:

Lavoreremo giorno e notte per risolvere la situazione. Staremo accanto ai nostri concittadini sino a quando torneranno nelle loro case.

Ma i cittadini non si fidano e accusano l’amministrazione comunale di non aver fatto nulla per prevenire il disastro, malgrado la situazione fosse apparsa subito critica già a metà della settimana, quando la buca, non ancora così estesa, ha rischiato di inghiottire un camion. I tecnici del Comune si difendono, sostenendo che il cedimento non era prevedibile e sottolineando che al momento non sono stati rilevati danni strutturali agli edifici. Entro 3 giorni, promette il Comune, gli sfollati potranno rientrare nelle loro case.

La voragine che ha inghiottito la strada a Pianura è l’ennesima prova della necessità di investimenti massicci contro il dissesto idrogeologico in Campania e nelle altre regioni italiane più a rischio.