Si teme un disastro ambientale, ma per ora non ci sono perdite in mare. Una piattaforma petrolifera della Shell, chiamata Kulluk, operativa al largo delle coste dell’Alaska, si trova incagliata vicino all’isola di Sitkalidak (circa 320 chilometri a sud della capitale Anchorage). Il piccolo isolotto è disabitato, ma si trova davanti all’isola di Kodiak, che ospita un parco naturale.

La guardia costiera ieri pomeriggio non ha trovato segni di perdite o di danni strutturali gravi. La piattaforma per trivellazioni contiene circa 600mila litri fra carburante e olio (immagine di archivio, foto by InfoPhoto).

La struttura era in corso di trasferimento verso il deposito invernale di Seattle. Sabato 29 dicembre il rimorchiatore che la trainava ha incontrato una tempesta. L’equipaggio è stato costretto all’evacuazione. Lunedì sera è stato poi necessario tagliare i cavi di traino, quindi la piattaforma è rimasta libera, per poi incagliarsi. Tuttavia le condizioni ancora proibitive del mare (onde alte circa nove metri) rendono impossibile la messa in sicurezza della struttura.

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