Hamza Piccardo, uno dei fondatori dell’Unione delle comunità islamiche, provoca nei social una discussione sulla poligamia in Italia in quanto scrive: “Sala celebra le unioni tra coppie di fatto? Se è solo una questione di diritti civili, anche la poligamia lo è. Lo Stato regolamenti le nozze plurime”.

L’esponente del mondo mussulmano in italia, è spesso ospite con il figlio in talk show e salotti televisivi, chiede che lo stato riconosca la poligamia tra i diritti civili. Il sindaco Beppe Sala, citato da Piccardo nel suo post, in serata ha commentato: ”È ora di finirla di attribuire chissà quale vicinanza mia e della mia giunta a Piccardo. Personalmente condivido molto poco del suo pensiero, certamente non le recenti dichiarazioni sulla poligamia. Con il mondo islamico come con ogni comunità della nostra città si dialoga, ma io non ho certo un rapporto privilegiato con il signor Piccardo, proprio no”.  

Dopo aver pubblicato il post in serata, attraverso un’altro post su Facebook, Hamza Roberto Piccardo ha precisato: “sarà il sabato d’agosto o che abbiamo toccato un nervo scoperto della Weltanschauung nazionale o che, infine abbiamo osato quello che non si aspettavano da noi: che li guardassimo in faccia, invece di abbassare gli occhi impauriti da tutta l’ostilità che ci rovesciano addosso ogni giorno, addebitandoci responsabilità che non abbiamo, colpe che non abbiamo mai commesso.Una semplice considerazione di filosofia del diritto ha scatenato un putiferio tanto grottesco da essere perfino divertente.”

Fatto sta che la poligamia in Italia è una realtà che è stata fotografata anche dall’Associazione donne marocchine in Italia, presieduta dall’ex parlamentare del Pdl, Suad Sbai, nel nostro Paese i bigami sono circa 20mila anche se il numero deriva da una stima in quanto non esistono dati ufficiali. Anche dal punto di vista normativo la situazione è ambigua “in Italia è possibile essere poligami di fatto senza violare formalmente la legge, anche se essa sanziona il reato di bigamia” sostiene il giudice Dembele Diarra, ex vicepresidente della Corte penale internazionale, che rimprovera l’Italia per questa grave violenza verso le donne spiegando che “la legge non è chiara e finisce col legittimare i matrimoni religiosi all’interno delle moschee: riti celebrati da imam privi di scrupoli che non richiedono nessun tipo di certificazione civile.”

Piccardo su Facebook: la poligamia è un diritto civile