Sono le ore 13 del 25 dicembre, il giorno di Natale, quando la Questura di Catania riceve la segnalazione di una donna che, impaurita, richiede l’intervento della Polizia di Stato presso l’abitazione dei propri nonni, nel quartiere San Leone, dove si era rifugiata poiché costretta a lasciare il suo appartamento a causa delle continue violenze subite da parte del marito. Quest’ultimo, infatti, stando ad una prima ricostruzione, avrebbe tentato di introdursi nella casa dei nonni di lei, cercando di sfondare la porta d’ingresso a calci e pugni. Immediato l’intervento degli agenti che, pochi istanti dopo, lo hanno rintracciato “in uno stato di visibile agitazione”.

Lo ha denunciato il giorno di Natale

La donna ha raccontato di essere vittima di continui e reiterati atti di violenza da parte del marito: una situazione che perdura da anni e che, finalmente, ha trovato il coraggio di denunciare, ormai esausta. Inoltre ha riferito agli agenti che, a causa del suo atteggiamento vessatorio, il marito l’avrebbe costretta a lasciare, insieme alle due figlie minori, l’abitazione in cui risiedeva e a modificare persino le sue abitudini di vita.

A Natale è finito il suo incubo

L’ennesimo atto di violenza, durante il quale avrebbe tentato di aggredire la moglie alla presenza delle figlie minori di 9 e 16 anni, è valso all’uomo il carcere: il pm di turno ha disposto la reclusione al carcere di Piazza Lanza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e con l’aggravante di aver commesso i fatti in presenza dei figli minori.