La teneva segregata in casa e la picchiava ripetutamente per ogni like ricevuto sulla sua pagina Facebook. Questa la storia di Adelina che, per anni, è stata vittima del marito, un 32enne gelosissimo che ora è stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio e rapimento. Secondo l’accusa, infatti, non sopportava che gli amici della donna mettessero i “mi piace” sulle sue foto pubblicate su Facebook: così per ogni like erano botte. E non è finita qui: l’uomo ha preso il controllo del profilo della moglie non per cancellare la foto o per minacciare i suoi amici bensì per pubblicare altre foto di Adelina allo scopo di picchiarla sempre di più.

Una gelosia che si è trasformata in ossessione stravolgendo la vita della moglie e riducendola in fin di vita: volto sfigurato, setto nasale deviato e labbra tumefatte. Un vero e proprio supplizio a cui ha messo fine il padre del ragazzo che ha chiamato la polizia e fatto liberare la donna. In ospedale è arrivata in fin di vita: solo grazie ad un intervento chirurgico d’urgenza è stata salvata. Il 32enne, secondo l’accusa, le avrebbe messo persino degli stracci in bocca per non farla urlare quando la picchiava.

“Le controllava tutto, dai messaggi alle foto. La accusava di avere una relazione con ogni uomo che le metteva un like su Facebook” ha concluso l’avvocato della donna al “Daily Mail”.