“Mi ha afferrata per i capelli, picchiata e violentata. Ad un certo punto sono riuscita a scappare ma lui mi ha raggiunto, mi ha legato i polsi per non farmi muovere e ha continuato”, queste le prime parole della senzatetto tedesca che è stata stuprata a Villa Borghese a Roma. Il suo aggressore sarebbe un polacco tra i 20 e i 25 anni che parla perfettamente italiano e che avrebbe conosciuto nel pomeriggio. “Ero spaventata e gli ho detto di andar via ma lui si è seduto accanto a me” ha aggiunto la donna.

Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, la clochard sarebbe stata prima violentata e poi abbandonata con le mani legate e con un fazzoletto in bocca per evitare che urlasse e che, di conseguenza, qualcuno potesse sentirla. A soccorrere la vittima è stato un tassista che passava casualmente con la sua auto. È stato lui a slegarla e a chiamare i soccorsi: gli infermieri e i medici dell’ospedale Santo Spirito, poi hanno tempestivamente allertato le forze di polizia dopo aver riscontrato sul corpo della senzatetto tedesca i segni della violenza sessuale.

Al momento non si sa nulla sull’identità dell’aggressore che potrebbe avere le ore contate: le telecamere di video-sorveglianza della zona potrebbe aver immortalato il suo volto.