Dopo tre legislature, il Parlamento ha approvato il disegno di legge per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni italiani. A dare l’ok definitivo tanto atteso dalle amministrazioni dei piccoli comuni il Senato con 205 sì e 2 astenuti.

Con questo ddl tutti i Comuni italiani con popolazione residente fino a 5 mila abitanti verranno “etichettati” come Piccolo Comune, come recita l’articolo 1. Verrà inoltre istituito un fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli Comuni, per il finanziamento di investimenti per una serie di finalità. Tale fondo ammonta a 10 milioni per il 2017 e 15 milioni ogni anno dal 2018 al 2023.

Fra le priorità, il recupero e le riqualificazione dei centri storici, la promozione degli alberghi diffusi con interventi integrati pubblici e privati. Altro intervento sarà l’acquisizione e riqualificazione di immobili per contrastare l’abbandono di terreni ed edifici. Altri contenuti sono legati al rilancio turistico, convenzione con diocesi della Chiesa cattolica e con altre confessioni religiose per salvaguardare beni culturali storici, artistici e librari degli enti ecclesiastici o enti di altre religioni. Attenzione anche alla tecnologia, con norme per lo sviluppo della rete in banda ultra larga.

La legge punta anche a migliorare la distribuzione dei quotidiani nei piccoli comuni. Da parte loro, le amministrazioni potranno promuovere il consumo e la commercializzazione di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro utile e potranno destinare aree specifiche per mercatini agricoli e di vendita diretta. C’è anche un articolo, il 14, relativo alla promozione cinematografica. L’articolo 15,invece, prevede l’attuazione di un piano per l’istruzione nelle aree rurali e montane.