Uccise tre persone colpendole selvaggiamente con un piccone. Era l’11 maggio 2013; Adam Mada Kabobo, ghanese clandestinamente in Italia, con precedenti penali, quella mattina a Milano massacrò tre passanti, senza motivo. Fu arrestato quasi subito; il dubbio che fosse pazzo è legittimo. Poiché in tal caso la vicenda processuale cambierebbe sostanzialmente, il Gip milanese Andrea Ghinetti ha disposto una perizia psichiatrica, su richiesta della Procura.

Ora sono stati diffusi gli esiti. Il collegio dei periti, composto dallo psichiatra Ambrogio Pennati e dalla criminologa Isabella Merzagora, ha stabilito che Kabobo “E’ capace coscientemente di partecipare al procedimento. Al momento dei fatti di cui al presente procedimento aveva una capacità di intendere grandemente scemata, ma non totalmente assente”. Gli esperti sottolineano che Kabobo era capace “di volere”; inoltre è presente “in forma elevata una pericolosità sociale, psichiatrica”.

Quindi l’eventuale infermità mentale potrebbe essere solo parziale.