E’ morta un’altra delle persone massacrate dal ghanese Mada Kabobo per le strade di Milano. Il pensionato Ermanno Masini non ce l’ha fatta: dopo essere rimasto in coma a lungo, alla fine è spirato. E ora le vittime sono tre, tra le quali c’è anche Daniele Carella. E mentre il sindaco Giuliano Pisapia pensa a dedicargli una strada, il gemello Christian non usa mezze misure: “E’ come se fossi morto io”.

La follia omicida non sembra avere fine. Ora le vittime di Mada Kabobo sono tre. Come gli altri due, anche Masini era stato preso a colpi piccone quel sabato mattina ed era ricoverato in gravissime condizioni. Attraverso il Corriere della Sera gli amici di Daniele Carella, la prima vittima, hanno inviato una lettera al sindaco Giuliano Pisapia. “Anche se la rabbia serpeggia tra noi, vogliamo fermare la spirale di violenza. Per questo pensiamo che il modo migliore per farlo sia un segnale della sua Amministrazione. E cioè che la via in cui viviamo, che ora non è più la stessa, cambi nome. Via Daniele Carella”. Si chiama via Graf e (civico 32) sta a Quarto Oggiaro, altra periferia dopo il Niguarda.