Tragico incidente quello avvenuto ieri in Val Troncea, in Piemonte, e che ha coinvolto una comitiva di tre escursionisti che si trovavano alle pendici del Monte Morefreddo, all’incirca a 2750 metri.

Una donna, Francesco Bono, è morta a causa di una lastra ghiacciata che ha fatto prima scivolare il terzetto per circa cento metri, per poi precipitarli con un salto di trenta metri.

Insieme alla vittima anche Pier Luigi Montironi: l’uomo, primario del reparto di Ginecologia all’ospedale Santa Croce di Moncalieri, è ricoverato presso il Cto di Torino con prognosi riservata; meno gravi le condizioni del terzeo membro del gruppo, Giuseppe Xompero, impiegato comunal trasportato all’ospedale di Rivoli con codice giallo.

Proprio Xompero è colui che nonostante le ferite riportate è riuscito a fatica a raggiungere la borgata Laval, all’incirca due ore dopo l’incidente: qui l’uomo ha dato l’allarme e chiesto l’aiuto dei soccorsi.

Sul luogo della tragedia è arrivato un elicottero del 118 da Torino, che prima è riuscito a prelevare l’altro ferito e poi ha recuperato il cadavere dell’escursionista, portato a Campo Volo di Collegno. L’ipotesi preliminare di una valanga quale causa dell’incidente è stata poi smentita dal sopralluogo dei tecnici del soccorso alpino.

Il gruppetto faceva parte di una comitiva più ampia di circa una decina di sciatori torinesi che dopo un fuori pista stavano rientrando: il terzetto si è poi diviso dal resto del gruppo, preferendo un altro itinerario che li ha portato in direzione di Pragelato.

Il sindaco della località montana, Monica Berton, ha commentato il dramma, causato da circostanze imprevedibili: “A tradire gli sciatori sono state le condizioni della neve. La giornata era bella e non c’era nessun allarme valanghe, ma sembra che siano stati due strati di neve a scivolare uno sull’altro. Infatti sulla prima nevicata, che è subito gelata, se n’era depositata una seconda, subdola e pericolosa. Impossibile prevedere una sciagura di questo tipo“.