Le sorprese non finiscono qui, sembra dire Pier Luigi Bersani, presentando la candidatura prestigiosa di Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, alle prossime elezioni.

Il segretario del Partito democratico ha spiegato come si è giunti a questo accordo: “Cominciò tutto il 17 dicembre, durante il brindisi seguito al discorso di fine anno del presidente della Repubblica. Spiegai a Grasso le nostre intenzioni, parlando dei nostri due cardini per la prossima legislatura, moralità e lavoro, e della legalità come priorità assoluta per il nostro Paese. Gli domandai se fosse possibile darci una mano. Lui rispose: vediamo. Ci siamo incontrati ancora nei giorni successivi; ho avanzato una proposta; ho trovato il procuratore Grasso riflessivo, ma non ancora del tutto convinto. E poi è maturata la sua disponibilità”.

Quindi cosa significa questa candidatura per il Pd? Bersani prosegue: “Un grande partito come il nostro vuole e deve essere anche un’infrastruttura per la riscossa civica di questo Paese. Bisogna suscitare energie civiche e morali per risolvere i problemi cruciali, a cominciare dal lavoro. Questa disponibilità (di Grasso, ndr) prende il senso di una risposta positiva a questa nostra valutazione; uno spirito civico, una volontà di prestare al percorso politico esperienza, competenze e professionalità“.

Il segretario preannuncia quindi altri grossi nomi: “Questa prima scelta avrà un seguito. Continueremo nei prossimi giorni a lavorare per ospitare nelle nostre liste protagonisti di questa riscossa civica”.

Bersani ha concluso precisando che Grasso sarà capolista, ma non è ancora stato deciso in quale circoscrizione. Per quello si attenderanno gli esiti delle primarie.

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