Se n’è andato a Roma all’età di 100 anni Pietro Ingrao, un nome storico della sinistra italiana. Nel corso della sua lunga carriera come giornalista e come politico è stato direttore dell’Unità tra il 1947 e il 1957 ed è diventato il primo presidente della Camera comunista, ruolo che ha ricoperto dal 1976 al 1979, nel drammatico periodo degli anni di piombo.

Pietro Ingrao è stato un esponente fondamentale del Partito Comunista Italiano, definito da Fausto Bertinotti un “eretico senza scisma” o anche un comunista che “voleva la Luna”, per citare il titolo di un suo celebre libro pubblicato nel 2006. O ancora, “Ingrao, Ingrao sei tu il nostro Mao”, come dicevano i giovani comunisti italiani nel corso dei cortei a cavallo tra gli anni settanta e ottanta. Lui invece preferiva definirsi così: “Se dovessi dare una definizione di me stesso la prima cosa che direi è: la pratica del dubbio”.

Il mondo della politica ha voluto ricordare Pietro Ingrao e da più parti sono arrivati messaggi di cordoglio per la sua scomparsa. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto: “A tutti noi mancherà la sua passione, la sua sobrietà, il suo sguardo, la sua inquietudine che ne ha fatto uno dei testimoni più scomodi e lucidi del Novecento, della sinistra, del nostro Paese”.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha omaggiato Pietro Ingrao dicendo che “resterà un patrimonio del Paese” e “la sua libertà interiore è un esempio per le giovani generazioni. […] Le istituzioni, segnate dai valori della Carta costituzionale, hanno rappresentato per lui un limite entro cui svolgere una corretta competizione di idee ma al tempo stesso un orizzonte democratico, che andava invece sempre più allargato ai nuovi soggetti sociali e agli esclusi”.

L’attuale presidente della Camera Laura Boldrini ha voluto ricordare il suo predecessore dicendo è stato: “un leader politico che ha speso tutta la sua vita per dare forza alla nostra democrazia”. Il presidente del Senato Piero Grasso invece ha omaggiato Ingrao citando le sue parole: “Con la scomparsa di Pietro Ingrao il nostro Paese perde oggi un grande protagonista della vita democratica. Voglio ricordarlo citando una sua frase: ‘Il dubbio è l’unica cosa che rivendico in pieno della mia vità’”.

Mercoledì 30 settembre alle ore 11 verranno celebrati a Roma in piazza Montecitorio i funerali di Stato.