Il ministro degli Esteri delle paradisiache isole, Jean Paul Adam, ha richiesto alla Cina di insediare una base militare a tutela dell’arcipelago, provato dalla incursioni dei pirati somali. Durante la visita di una delegazione cinese nel paese, il ministro ha avanzato questa richiesta direttamente sui media locali, sapendo che la Cina ha fortissimi interessi economici nell’oceano Indiano. La repubblica Popolare infatti, non si è fatta sfuggire l’occasione di ricoprire un ruolo primario nel combattere la pirateria che interessa l’intera zona. I due paesi erano già legati da un accordo di collaborazione militare, datato 2004, grazie al quale negli anni passati, diversi elementi delle truppe delle Seychelles, si sono addestrati su suolo cinese. La nuova base militare richiesta alla Cina pertanto, rafforzerebbe ancora di più i rapporti economico-militari dei due paesi, in collaborazione con gli USA. Il suolo dell’arcipelago, infatti, è già interessato dalla presenza di una base statunitense, specializzata in particolare nella gestione dei droni (aerei robot senza pilota), che potrebbe quindi collaborare con la Cina per raggiungere il comune obiettivo di difendere l’area dall’imperversare dei pirati, piaga in recrudescenza, scomoda dal punto di vista economico, turistico e militare.