Nella serata di ieri in una gioielleria di Pisa si è consumata una tragedia: un orefice che si è visto davanti due rapinatori ha sparato a uno di questo, uccidendolo.

I fatti sono avvenuti verso le 19.30, nel momento in cui il negozio – la gioielleria Ferretti di via Angelo Battelli, alla periferia nord della città – stava per chiudere. L’altro rapinatore (ma forse potrebbero essere più di uno) è invece riuscito a scappare, scatenando una caccia all’uomo che ancora non ha dato risultati.

Il 69enne Daniele Ferretti, titolare del locale, aveva già subito diversi incidenti simili in passato: circa 18 anni fa era anche stato accoltellato e ferito in modo grave, finendo in prognosi riservata.

Questa mattina i carabinieri hanno rinvenuto l’auto usata dai malviventi per mettere a segno il colpo: una Fiat Panda lasciata in un parcheggio della zona, risultata poi essere stata rubata.

Non è ancora nota l’identità dell’uomo ucciso, né l’esatto numero dei complici, che sarebbero scappati a piedi. A quanto riferiscono Ferretti e la moglie, il primo avrebbe estratto l’arma (detenuta regolarmente) quando i malviventi hanno minacciato quest’ultima.

Tuttavia il colpo sarebbe partito solo quando uno dei criminali avrebbe sparato in direzione della moglie senza colpirla: sul luogo del delitto sono stati ritrovati tre bossoli, come testimoniano alcuni passanti che affermano di aver udito un numero simili di spari.

Sulla vicenda, immancabilmente, si è espresso anche Matteo Salvini, che in un post su Facebook ha voluto dare il proprio sostegno all’anziano uomo: “Pisa, poco fa un gioielliere reagisce all’ennesima rapina, spara e uccide uno dei ladri. Solidarietà a Daniele, lavoratore di 69 anni: ha fatto bene!”.