Come anticipato, presente all’appello della 85ima edizione di questo Pitti Immagine è anche Eton.

E’ proprio la Fortezza da Basso il palco scelto dal brand svedese per svelare al mondo la capsule collection che si prepara a illuminare il prossimo inverno, con i suoi colori e le sue fantasie.
Sebastian Dollinger, direttore creativo di Eton, si è infatti divertito nel reintepretare a modo proprio le opere visionare di John Clark, poliedrico artista venuto dal Regno Unito.

Dall’incontro delle due fervide menti, quella di Dollinger e quella di Clark,  nasce infatti una capsule collection che conta tra le proprie fila, oltre che le immancabili camicie, anche sciarpe, cravatte e fazzoletti da taschino.
Tutti capi che vanno a riportare su flanella spazzolata e altri preziosi materiali le immagini dei dipinti di John Carter, reduce dai suoi studi di pittura presso la Ruskin School of Fine Art and Drawing dell’Università di Oxford, in un tripudio di stampe e colori per una FW 2014/15 inimitabile.

Così, uno dei più promettenti artisti del Regno Unito incontra uno dei brand più interessanti della Svezia.
E il perché di questa riuscita sinergia è presto detto: “Le camicie riassumono le due nostre visioni, la narrativa-pittorica e l’oggetto di moda iconico” ha commentato John Clark, a proposito della sua collaborazione con Eton. 
“Senza forzare troppo l’interpretazione, le camicie possono essere considerate un moderno oggetto feticcio e, come i tatuaggi o altri segni sul corpo, non hanno soltanto lo scopo di decorare, contraddistinguere e identificare, ma anche quello di raccontare una storia.”

Eton Pitti 2014