Quando il tailoring incontra lo sportswear: la nuova collezione uomo Primavera/Estate 2015 firmata Z Zegna e presentata al Pitti Uomo 2014 segna un nuovo capitolo del brand, la cui eleganza e modi di fare taglienti vengono letteralmente fusi allo stile tecno-urbana tipico di Zegna Sport.

Grazie al suo approccio dinamico la collezione disegnata dagli stilisti Murray Scallon e Paul Surridge dimostra come un capo possa sprigionare una nuova energia all’interno di un classico guardaroba maschile: come i tessuti pregiati vengano uniti a dettagli di stile andando ad innovare ed anticipare le nuove tendenze. Presso la stazione Leopolda, Z Zegna mostra un ibrido perfetto tra eleganza e casual, la capsule collection del marchio mostra come due anime completamente differenti possono unirsi così facilmente, mantenendo sempre un certo equilibrio nei singoli look.

Fit asciutto ma confortevole per il completo in grugiom abbinato al parca tecnico dai toni accesi; al posto della solita lana, questa viene sostituita dal Techmerino tessuto che va ad assicurare proprietà isolanti ed antigoccia e proposto come rivestimento interno della sneaker firmata Mike McGlafin (clicca qui per sapere tutti i dettagli sulla collezione).

E’ stato bello iniziare questo percorso assieme in quanto ci compensiamo.” hanno dichiarato i due stilisti prima della sfilata “La sfida è stata quella di creare un brand concept federe all’heritage del gruppo ma capace di soddisfare le richieste di una fascia più giovane di clienti e dai tratti assolutamente dinamici”.

Ciò che abbiamo voluto creare” continuano “era un equilibrio tra dettagli funzionali ed estetica. Prima di mettere a punto una qualsiasi collezione c’è una grande fase di ricerca, è normale, ma in questa abbiamo dovuto creare la nuova filosofia aziendale, non è stata una semplice nuova collezione: Z Zegna è la parte più giovane del gruppo Zegna e rappresenta una grande opportunità per il mercato e per l’azienda. Per capire cosa mancava al Gruppo, in relazione a cosa cercava il mercato, abbiamo osservato in modo profondo come si vestono oggi le persone. Ci siamo accorti che le persone hanno bisogno, per lo stile di vita che hanno e per il lavoro che svolgono, di capi più flessibili e sportivi. Non è solo una questione di moda, ma di evoluzione nel way of living. Il nostro uomo è tra i trenta e i quaranta, è informato ma non fashionista”.