La terza giornata di Pitti Uomo non poteva terminare meglio.

Un giardino mozzafiato (quello del Palazzo dei Congressi) con un’atmosfera ricca di magia è ciò che ha fatto da sfondo alla sfilata della collezione primavera estate 2014 di Emiliano Rinaldi.

Lo stilista descrive in questa performance il viaggio di un suo carissimo amico toscano attraverso l‘Asia.

L’eroe di questo viaggio è un personaggio eclettico, estremamente signorile e di buone maniere, dalla forte personalità, a proprio agio in qualunque luogo del mondo e con qualsiasi persona abbia a che fare.

Immagino il mio amico fra le strade più nascoste e caratteristiche di una qual non città dell’Asia facendosi permeare dagli odori, dalle sensazioni, dalle sensazioni, dalle usanze dei luoghi…” così descrive la sua ispirazione lo stilista.

Curioso di assaggiare cibi per strada, interagire con le persone del luogo, amante della sensualità, sperimentatore di stili e di gusti, lo immaginiamo confondersi fra la folla di una città come Taipei, Bangkok, Macao indossando una vestaglia con stampate piume di struzzo o un completo di seta e cotone chic e prezioso da sera o magari valorizzando le sue origini con giacche di cotone/lino verde militare e una t-shirt in jersey di cotone  in stampa camouflage che potrebbe ricordare il verde del fondo del bosco di casa sua in Toscana.

Un uomo che può uscire la mattina indossando una classica camicia pigiama in seta grigia reduce dal party della sera prima.

Tutto ciò declinato in materiali come il cotone/lino, fresco di lana, jersey in cotone, seta/viscosa, jeans di cotone con colori verde/marrone, grigio, panna, blu cobalto ed un tocco di rosso a ricordo della stravaganza del protagonista.

Un ottimo lavoro dello stilista nostrano ed una meravigliosa esperienza che Firenze è riuscita a regalarmi.

Chapeau, Emiliano.

(Seguitemi live con gli hashtag #pittinatelli e #leofashion su Facebook, Twitter, Instagram)