PRPS, leader mondiale del denim da oltre 10 anni, amato dal jet-set del cinema, musica e sport, presenta la sua start up in Italia a Pitti Uomo. Ad accogliere la mostra aperta al pubblico a partire dal 18 giugno sarà lo storico Palazzo Gianfigliazzi Bonaparte, nel cuore di Firenze sul Lungarno Corsini 4.

Passato, presente e futuro del brand in 30 outfit esposti in maniera davvero suggestiva, con un allestimento ispirato al celebre esercito di terracotta di Qin Shi Huang, mescolando così influenze di diverse culture.

La produzione dei jeans PRPS é effettuata artigianalmente in Giappone, a Okayama, da una realtà di stampo familiare; caratteristiche che rendono il denim giapponese più costoso rispetto agli altri. Inoltre scelgono un cotone africano che è tra i più forti e resistenti al mondo e il processo per ottenere la sfumatura perfetta di indigo blu è scrupolosamente meticoloso e impiega molto tempo per essere compiuto.

Il cotone, che proviene dallo Zimbawe, è lavorato e tessuto su vecchi telai a spoletta tipici degli anni Cinquanta che non vengono più impiegati nelle produzioni di massa; ciò garantisce una durata superiore agli altri capi in denim.

Quest’ultima caratteristica rimanda a un altro valore chiave del marchio PRPS: la funzionalità. “Quelli di PRPS sono prodotti con uno scopo”.

Con le sue creazioni PRPS ha affascinato moltissime celebrities, conquistate dal binomio funzionalità-artigianalità che rappresenta l’essenza del prodotto: tra i fan del marchio di luxury denim americano ci sono il calciatore David Beckham, gli attori Brad Pitt, Bruce Willis, Gerard Butler, Ashton Kutcher e il rapper Jay-z. Tra le PRPS-addict anche l’ex modella Elle MacPherson.

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