Troppe le tonnellate di prodotti ittici sequestrati in questi giorni.

Troppo lo spreco e lo sfruttamento illegale della vita stessa dei pesci.

Troppo il rischio che la salute degli italiani corre nutrendosi di questi prodotti.

Il risultato degli ultimi controlli effettuati dagli uomini delle Capitanerie di Porto e Guardia Costiera è indice di una grave mancanza di attenzione e rispetto da parte dei pescatori e delle imprese nei confronti delle regole che controllano il mercato ittico italiano.

I numeri delle operazioni effettuate sono allarmanti.

In Puglia, su 400 pescherecci, ristori, grossisti, mercati o punti di sbarco controllati tra le province di Bari, Trani, Andria, Molfetta, Taranto e Foggia, sono state sequestrate 44 tonnellate di prodotti ittici, che hanno portato a sanzioni per 60 mila euro e 27 persone denunciate.

Ma non finisce qui.

La Capitaneria di Castellammare di Stabia, Napoli, ha sequestrato 100 kg di datteri, a Porto Torre del Greco sono invece stati sequestrati 1600 kg di ricci di mare e mtili, a Livorno e Viareggio 16,5 tonnellate di polpo sono state ritirate da commercio perché vendute come ‘octopus vulgaris’, quando invece era quello vietnamita, decisamente meno pregiato.

La situazione è davvero imbarazzante e i risultati portati dimostrano che c’è bisogni di più controlli.