È la Coldiretti a lanciare l’allarme: il piatto più tipico della nostra tradizione culinaria spesso sarebbe realizzato con prodotti che non sono di certo made in Italy. A partire proprio dagli ingredienti base: la mozzarella lituana o il concentrato di pomodoro cinese. Si tratta di prodotti oltreconfine che rischiano di far perdere quota alla qualità e all’originalità della nostra pizza riconosciuta in tutto il mondo.

Ma ci sono anche il grano ucraino e l’olio tunisino che, secondo la Coldiretti, vengono serviti in due pizze su tre in Italia, senza alcuna specifica indicazione per i consumatori. “La pizza è una ricchezza del Made in Italy - sottolinea la Coldiretti - che deve essere tutelata anche con strumenti come l’obbligo di indicare la provenienza per tutti i principali componenti della pizza”.

Ad esempio si potrebbe cominciare istituendo l’obbligo di indicare la provenienza di tutti gli alimenti usati per preparare la pizza. In questo modo ognuno sarà libero di scegliere dove e cosa mangiare preferendo, ad esempio, una pizza interamente made in Italy ad un’altra che, invece, è (dichiaratamente) un mix di prodotti tunisini, lituani e cinesi.

Come ricorderete, la nostra pizza è talmente famosa da aver ricevuto il riconoscimento Unesco: è stata premiata, in quell’occasione, l’arte dei pizzaioli.