Parole belle, lunghe, difficili, o a volte, semplicemente, di cui si ignora il significato. La lingua italiana è un enorme contenitore di lessemi talvolta del tutto sconosciuti e impararne anche solo uno alla settimana ci aiuta ad arricchire il nostro vocabolario, ma anche il nostro spessore culturale. Per questo Le parole sono importanti, ogni settimana vi propone qualche temine nuovo, Oggi è il turno di

PLEONASMO: dal greco pleonasmós, letteralmente vuol dire “esagerazione”. Si tratta di una figura retorica per cui si ha un’aggiunta di parole o elementi grammaticali esplicativi a un’espressione già compiuta dal punto di vista informativo e sintattico. A tale accorgimento, il cui effetto è una ridondanza, si ricorre per ragioni stilistiche, al fine di dare alla frase una maggiore intensità, forza, chiarezza o efficacia.

Per estensione l’aggettivo “pleonastico” indica anche di atti e comportamenti che si ritengono inutili, superflui, non necessari: le tue giustificazioni sono p.; a questo punto, il tuo intervento sarebbe pleonastico.

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Tutti pronti a “baloccarsi”.

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