Il termine pleonastico deriva dal greco “pleonastikós”, a sua volta derivato da “pleonasmós”, propriamente “eccesso, sovrabbondanza”.

Con l’aggettivo pleonastico si definiscono quindi espressioni, atti e comportamenti di cui si può fare a meno, che si ritengono inutili, superflui e non necessari (es. “le tue giustificazioni sono pleonastiche”; “a questo punto, il tuo intervento sarebbe pleonastico”).

In particolare, l’ aggettivo pleonastico si riferisce in senso proprio a quelle parole che nel contesto grammaticale o concettuale risultano sovrabbondanti poiché non aggiungono nulla al significato dell’ enunciato e quindi ritenute non necessarie: es. “entrare dentro”, “uscire fuori”, “a noi ci sembra giusto”, “non me ne importa nulla di questa storia!” e il comune “a me mi piace” dove ‘a me’ e ‘mi’ indicano lo stesso rapporto. Tali esempi costituiscono dunque un pleonasmo, ovvero un’ espressione sovrabbondante (espressione pleonastica).

Tali costruzioni, frequenti nel linguaggio famigliare, si possono tuttavia ritrovare anche nella lingua letteraria e non implicano di per sé una violazione delle regole grammaticali. Il pleonasmo costituisce di fatti una specifica figura grammaticale o retorica, al cui utilizzo si ricorre con l’ intento di dare alla frase una maggiore intensità, forza, chiarezza, efficacia o eleganza. Aggiungendo sapientemente parole o elementi grammaticali esplicativi ad un’ espressione già compiuta dal punto di vista informativo e sintattico, si ottiene infatti un effetto di ridondanza, ma anche maggiore intensità comunicativa.

Sinonimi di pleonastico si possono considerare: superfluo, sovrabbondante, inutile, ovvio, scontato, eccedente e ridondante (es. “una puntualizzazione pleonastica”; “ogni chiarimento mi sembra assolutamente pleonastico”). Contrari sono invece: utile, indispensabile, essenziale e necessario.

Di seguito alcuni esempi di utilizzo: “Dirmi di fare attenzione al traffico, quando conosci la mia prudenza, è senza dubbio pleonastico”; “Mio padre mi fece notare che la mia era una puntualizzazione pleonastica”; “Questo pezzo del discorso è pleonastico: è forse il caso di eliminarlo”; ecc.