L’applicazione Pokémon Go è diventata una vera e propria mania, e specialisti di ogni risma hanno già fatto a gara nell’esprimere il proprio parere  sulla novità del momento (positivo o negativo che sia non ha particolare importanza).

Resta il fatto che il gioco della Nintendo è solo un passatempo come un altro e come tale ogni effetto deriva principalmente dai giocatori e dall’utilizzo che ne fanno. Ne è un esempio il caso di cronaca avvenuto ieri sera a Roma, nel quartiere di Primavalle.

Un gruppetto di ragazzini stava passeggiando alla ricerca di nuovi Pokémon da aggiungere alla propria collezione tramite la realtà aumentata, quando all’improvviso qualcosa di molto reale ha catturato la loro attenzione: un uomo intento rubare un motorino.

I ragazzi hanno colto la palla al balzo e hanno ripreso il ladro, fingendo di continuare a giocare, avvertendo immediatamente la polizia, che tramite le immagini fornite ha individuato e arrestato l’uomo, un romano di 25 anni.

Questi ha tentato la fuga ma è stato bloccato in tempo, per poi essere portato in commissariato. L’uomo dovrà rispondere di tentato furto.

Una caccia sicuramente diversa dal solito per i ragazzini, ma che ha fruttato loro un discreto successo. Pokémon Go si dimostra così un semplice svago tutt’altro che solipsistico o distante dalla realtà, come in tanti hanno affermato non conoscendo ciò di cui parlavano.