Il Movimento 5 Stesse stava giusto attirando a sé i favori dei giovani stanchi di una politica vecchia e poco propensa alle novità, quando la polemica contro la movida ha ribaltato la situazione.

Ma cosa è successo?

Sembrerebbe che un post pubblicato sul sito di Beppe Grillo abbia fatto infuriare Max Casacci, dei Subsonica.

Il contenuto del post riguardava la movida milanese e le difficoltà che gli abitanti delle zone centrali vivono nei confronti della vita notturna e dei giovani festaioli che, ubriachi, rumoreggiano nella notte, “Milano, capitale della ‘ndrangheta, dello sballo e del chupito: la movida è diventato un fenomeno delinquenziale, ma la lobby dei localari ha decretato che il chupito e gli alcolici debbano essere l’unico motore enonomico della città. E intanto, un’anziana del centro è morta quest’anno, vittima dello stress per movida”.

Immediata la risposta di Max che non ci sta e ricorda come i giovani abbiamo bisogno di spazi, di divertimento e di confronto e come il proibizionismo porti solo all’appiattimento delle idee.

I Subsonica concludono così affermando che il nostro sia “un Paese di giovani lasciati a casa davanti alla tv ad assimilare modelli di consumo, o in solitaria davanti allo schermo di un computer, non è un Paese che cresce. Città che utilizzano come unici centri di aggregazione gli iper-mercati, o i divertimenti standard, sono città che muoiono un giorno dopo l’altro”.

Come dargli torto?