I Carabinieri di Monza hanno scoperto una famiglia nascosta in un garage di pochi metri quadrati da settimane. Nel tugurio gli agenti hanno trovato una donna di 33 anni e tre bambini di nove, sette e tre anni. Si tratta della seconda famiglia di un cinquantenne poligamo di origini egiziane che viveva in un vicino stabile con la prima moglie e altri 3 figli da cui era stato allontanato per maltrattamenti e violenze domestiche.

La prima moglie il 31 ottobre scorso intorno alle 14.30 aveva chiamato il 112 perché aveva visto il marito aggirarsi nel quartiere. L’uomo è stato trovato nei pressi delle case popolari di via Giotto malgrado l’ordine restrittivo nei confronti della prima famiglia.

L’uomo che gestiva una piccola impresa di pulizie è stato trovato in stato confusionale. I carabinieri lo hanno interrogato scoprendo che si trovava in difficoltà economiche e che viveva nel box di proprietà della prima moglie.

Quando gli agenti si sono recati nel garage per un sopralluogo la sorpresa: all’interno del box si trovava la seconda famiglia del poligamo in condizioni igienico-sanitarie precarie. I tre bambini e la seconda moglie del cinquantenne poligamo sono stati ritrovati nel garage all’interno di un edificio di case popolari di via Leon Battista Alberti.

Gli agenti hanno subito allertato il 118 per verificare le condizioni di salute della famiglia. I tre bambini e la seconda moglie del poligamo sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza. Le loro condizioni di salute non sono ottimali per via del tempo trascorso nel garage buio e umido ma la famiglia non sarebbe in pericolo di vita.

Cinquantenne poligamo ha minacciato di morte la prima moglie

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti la seconda famiglia dell’egiziano si trovava nel garage da diverse settimane. I carabinieri stanno effettuando ulteriori indagini per accertare il caso di poligamia. Prima di essere portato in caserma l’uomo ha minacciato di morte la prima moglie.